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Nocturia

Si parla di “nocturia” (o “nicturia”) quando si è costretti ad alzarsi di notte per andare ad urinare, una o più volte.

Rappresenta il disturbo più comune tra tutti quelli che interessano il basso tratto urinario. E’ un problema che interessa il 48% degli uomini e il 51% delle donne nella fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni.

“Nocturia” va spesso di pari passo con “Insonnia” dal momento che per molti soggetti è difficile riaddormentarsi dopo essersi alzati di notte per urinare, soprattutto quando si è costretti a farlo per molte volte.

E’ un disturbo fastidioso quindi, che influenza negativamente la qualità della vita e l’attività lavorativa diurna.

Le CAUSE

E’ spesso difficile risalire alla causa della nocturia, dal momento che diverse condizioni predisponenti possono essere presenti contemporaneamente: il diabete, l’ipertrofia prostatica benigna, patologie primitive della vescica (la cistite, la calcolosi urinaria, la Sindrome della Vescica Iperattiva”), modificazioni della produzione di ADH (un ormone che detta i ritmi della produzione di urina) conseguenti all’invecchiamento, patologie cardiovascolari ecc.
Per approfondire la diagnosi è utile compilare un “Diario Minzionale”, nel quale il paziente riporta in una tabella gli orari in cui fa pipì e la quantità di urina emessa ogni volta. Dall’analisi del diario minzionale si può capire se è presente un’aumentata produzione di urina durante la notte: la Poliuria Notturna rappresenta circa l’80% dei casi di nocturia Si parla di “enuresi notturna” quando invece si hanno perdite involontarie di urina durante il sonno, una condizione tipica dei bambini.
 

Come TRATTARLA

La terapia è da valutare una volta stabilita la causa prinicipale.
Possono essere utilizzati farmaci per l’ipertrofia prostatica benigna (gli alfalitici o gli antimuscarinici), per la Vescica Iperattiva o per il diabete per esempio Quando invece il problema è l’aumentata produzione di urina nella notte può essere utile la terapia con Desmopressina, una sostanza che ha un potente effetto antidiuretico.
Anche le modificazioni comportamentali sono importanti e devono sempre accompagnare una terapia medica!
A chi soffre di Nocturia va consigliato di ridurre drasticamente l’introduzione dei liquidi a partire dal tardo pomeriggio, evitare di assumere camomilla o tisane alla sera, urinare sempre prima di coricarsi e di evitare di assumere bevande potenzialmente “eccitanti” per la vescica (ad esempio il the e il caffè). A volte è possibile ricorrere a terapia che conciliano il sonno (le benzodiazepine o la melatonina, tra gli altri)
“Nocturia” va spesso di pari passo con “Insonnia"
“Nocturia” va spesso di pari passo
con “Insonnia"
"Enuresi notturna” quando si hanno perdite involontarie di urina durante il sonno.
"Enuresi notturna” quando si hanno perdite involontarie di urina durante il sonno.
ipertrofia prostatica benigna, una possibile causa di nocturia
ipertrofia prostatica benigna, una possibile causa di nocturia