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Intervista al dott. Nicola Ghidini responsabile del Centro Urologico Ospedale di Suzzara
8 Febbraio 2019
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Specialista in Urologia e Andrologia e si occupa di – Diagnosi e terapia dell’ipertrofia prostatica – Calcolosi reno – ureterale – Infezioni Urogenitali – Diagnosi e terapia del deficit erettile – Riabilitazione della funzione erettile dopo chirurgia pelvica – Diagnosi e terapia del varicocele e dell’infertilità maschile.

Dottore come si trova a Suzzara? Come sono i rapporti con i Medici di famiglia?
A Suzzara mi trovo benissimo, vengo da più di 10 anni e mi sento come a casa nonostante io sia modenese. In ospedale ho sempre incontrato personale con elevate doti di professionalità ed umanità, e ci tengo a precisare che questa non è solo la mia personale impressione ma rappresenta quello che quotidianamente ci riferiscono i nostri pazienti. Anche con i Medici di famiglia il rapporto è ottimo, abbiamo sempre lavorato a stretto contatto, scambiandoci informazioni e notizie cliniche sui pazienti. E vorrei che questa collaborazione fosse rafforzata in futuro.

Dottore, cosa consiglia ad un giovane che vuole specializzarsi in Urologia?
L’urologia è bellissima e affascinante, è una specializzazione che consiglierei a tutti i giovani medici che sono interessati ad una branca chirurgica. In Italia ci sono grandi scuole urologiche, il livello medio è elevatissimo e assolutamente in linea con gli standards europei. Certo è che diventare un urologo “formato” richiede anni di sacrifici, serve molta dedizione al lavoro anche dopo il periodo di formazione previsto dalla scuola di specializzazione. Ma a questi sacrifici seguiranno sicuramente le soddisfazioni.

Quali doti servono per svolgere questa delicata professione?
L’umanità prima di tutto. L’urologo è il medico dell’uomo, cosi come il ginecologo lo è per la donna. Storicamente il maschio è sempre stato restio nel parlare dei propri problemi con il medico, ma questo tabù sta per essere superato, insomma le cose stanno cambiando e gli uomini vengono più volentieri da noi urologi. Devono però trovare professionisti in grado di ascoltarli, di capire i problemi hanno. Certo, essere un bravo chirurgo è fondamentale, ma la “mano chirurgica” viene dopo in ordine di importanza e la si perfeziona sul campo, applicandosi con passione al proprio lavoro.

Quali progetti per il futuro del Centro Urologico di Suzzara che Lei dirige?
Negli ultimi 15 anni la chirurgi è cambiata enormemente, la “mini-invasività” si è affermata ovunque e quindi anche nella mia specializzazione. L’urologia di Suzzara si è adeguata a questa rivoluzione. La chirurgia urologica laparoscopica è già una realtà, ma che cercherò di potenziare, riducendo il più possibile gli interventi a cielo aperto. Accanto alla chirurgia oncologica, abbiamo negli anni sviluppato un polo di chirurgia funzionale, che si occupa di incontinenza urinaria (sia maschile che femminile) e di prolassi urogenitali femminili. Anni fa avevo istituito un ambulatorio di andrologia, che funziona tutt’ora e che ci ha permesso di eseguire molti interventi di chirurgia andrologica. Da pochi mesi infine abbiamo a disposizione un efficace laser per il trattamento endoscopico della calcolosi urinaria.

Ci può presentare la sua equipe?
Siamo in tanti. Abbiamo i volti noti, come il Dottor Rosario Piazza che è stato il mio validissimo predecessore e di fatto colui che ha avviato e cresciuto l’urologia di Suzzara, il Prof Giovanni Ferrari, il Prof Paolo Ferrari, il Dott Lorenzo Gatti, il dott Nyek, il dott Bisi, il dott Galizia e il Dott Bertoni. Da pochi mesi si sono aggregati il Prof Brausi, già primario dell’ AUSL di Modena e già Presidente della Società Italiana di Urologia, e il Dott Daniele Vitelli giovane urologo di scuola fiorentina. L’equipe è multidisciplinare, si avvale della preziosa collaborazione del Dottor Vezzani, ginecologo, per gli interventi di uroginecologia, e del Dott Puviani, dermatologo, per gli interventi di chirurgia andrologica ricostruttiva.

Ultima domanda: i suoi hobby?
Molti lo sanno, i miei hobby sono lo sport e la montagna.

Da sx: Dott. Nicola Ghidini, Dott. Rosario Piazza, Dott. Lorenzo Gatti